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A proposito della guerra

Ora Spoleto giudica inaccettabile la guerra scatenata da Putin contro l’Ucraina. L’Ucraina è un Paese che ha tutte le ragioni per combattere e difendersi contro l’invasione dell’esercito Russo, per reclamare la sua indipendenza e la sua unità territoriale. L’Europa deve fare tutto il possibile per aiutare questo popolo, a cominciare dall’assistenza dei profughi in fuga dalla guerra. Chiarito ciò, Ora Spoleto reputa parimenti inaccettabile una politica estera basata sulla convinzione che solo la forza possa risolvere i problemi. Siamo contro il “pensiero unico” che ha invaso i nostri mass media e la quasi totalità dei membri del nostro Parlamento che prevede solo risposte muscolari, che bolla chiunque dissenta da questa agghiacciante impostazione come filo-putiniano, che divide il mondo tra buoni (loro, gli interventisti) e cattivi (tutti gli altri che parlano di pace). Noi invece pensiamo che solo il colloquio, delle “autentiche” trattative diplomatiche possono portare ad una pace vera e duratura e la fornitura di armi verso l’Ucraina (che ci individua come co-belligeranti) non agevola certamente il dialogo.  L’escalation di dichiarazioni di fuoco (le ultime di Biden rasentano l’irresponsabilità!), che arrivano perfino a mettere in campo l’utilizzo di armi nucleari ci spaventa e pensiamo che vada subito arrestata. Il nostro Governo, per portare un vero aiuto al clima da guerra fredda che si è venuto a creare e per aspirare a un ruolo meno da comprimario, dovrebbe farsi carico di appianare le controversie, mitigare i commenti, pensare al futuro, quando si dovranno restaurare rapporti con la Federazione Russa per quanto possibile civili. Altrimenti, a cosa serve la politica? Quindi bene le sanzioni, bene l’isolamento internazionale, ma uno sguardo anche agli interessi del nostro Paese, l’Italia, facendo in modo che questi non vengano oltremodo compromessi, come si è fatto per quanto riguarda il capitolo approvvigionamenti energetici. Infine ci dichiariamo contrari al capitolo riarmamento dell’Europa e dell’Italia in particolare.  “In Italia è peggiorata la distribuzione dei redditi tra il 1980 e oggi………ed è cresciuto il livello di famiglie con livelli di reddito e di consumo al di sotto delle convenzionali soglie di povertà.” queste sono le parole del governatore della Banca D’Italia Visco.

A questo va aggiunto il rincaro dei prodotti energetici e la situazione stagnante del mercato dovuta a due anni di pandemia Covid 19. Vista questa situazione l’incremento delle spese per gli armamenti che il Parlamento si appresta ad approvare con lo stanziamento aggiuntivo di 13 miliardi è per Ora Spoleto una proposta inaccettabile.

Per tutti questi motivi Ora Spoleto appoggerà e farà proprie tutte quelle iniziative che verranno messe in campo per promuovere uno stop immediato della guerra in Ucraina e l’immediata apertura di efficaci colloqui di pace. Nel segno della politica.

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